Perché tutti i funzionari del governo De la Espriella devono mobilitarsi contro il narcotraffico Di Luis Alberto Villamarín Pulido
Di Luis Alberto Villamarín Pulido Radiografia di una sfida storica Lo Stato colombiano, attualmente governato dal presidente Abelardo De La Espriella e dalla squadra da lui scelta, affronta una congiuntura decisiva in cui la mera contenimento militare o la sostituzione presidenziale della complicità dell'era Petro si rivelano insufficienti per superare decenni di violenza sistematica, promossa dal narcotraffico comunista contro la Colombia. L'ascesa al potere di una leadership mediatica focalizzata sulla sicurezza e sull'ordine segna un punto di partenza necessario, ma il successo di questa gestione non poggia esclusivamente sulla figura presidenziale né sull'immensa sforzo della forza militare e di polizia. Essa richiede l'impegno totale, coordinato e patriottico di tutti i funzionari del governo De la Espriella, che devono comprendere che il narcotraffico e le sue strutture associate operano come una rete multidimensionale che penetra nella politica, nell'economia, nella giustizia e nella cultura, e che mira a un trasferimento culturale per imporre il comunismo, un obiettivo per il quale ricorrono a tutte le attività criminali possibili, definite dai marxisti regressivi come la combinazione di tutte le forme di lotta. Sfide e soluzioni contro il narcotraffico e la minaccia comunista